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Mi è piaciuta l’Italia nell’ultima Confederations Cup. Non era la squadra più forte: a tratti ha imposto il suo gioco, a tratti ha subìto quello degli altri, ha sfigurato con nessuno, se l’è sempre giocata fino all’ultimo minuto. Ha ricevuto torti e favori senza menarla troppo. Non aveva i giocatori migliori, ma De Rossi quando gioca così è la storia del calcio che scorre davanti agli occhi. E’ giunta terza dietro le migliori, le è mancato un nulla per giocare la finale. Quest’Italia è un po’ il paese che vorremmo: come nel Partigiano Johnny di Fenoglio, una cosa piccola ma seria.

Johnny

Immagine tratta da http://www.flickr.com

una giornata dura

Vestizionedeltiglio

Vestizionedeltiglio2

Borago

Piccole stelle di blu elettrico a bordo strada, la borragine (Borago officinalis).

Coquelicot

In un vecchio pruneto, il primo rosolaccio (Papaver rhoeas). In Francia è il coquelicot, come il verso del gallo dalla cresta rossa.

Toh!

E’ fiorito ancora il ciliegio nell’orto del gasometro.

Nomenomen

Una pratolina, il suo nome è Bellis perennis.

compagni di viaggio 1

Fabrizio Cembalo, a Pasqua, dalla penisola.

compagni di viaggio 2

Piccole creature in un prato fiorito, a l’Aquila.

melo

La foto è di ieri, l’ha scattata Fabrizio Cembalo in un vecchio meleto nel Vallone San Rocco, ai bordi della grande cava abbandonata.

La vecchia magnolia si abbevera ai raggi dell’alba.

In principio

Il piccolo Geranio volgare (Geranium molle). Geranos in greco significa “gru”, da cui il latino Geranium, a causa dei frutti, che hanno un lungo becco, come quello delle gru.

Geranios

Mirabolano, rusticano, marusticano, amolo, i tanti nomi del Prunus cerasifera, dai frutti piccoli, aspri. Qualche piede ne rimane, in collina, ai bordi dei vecchi poderi asserragliati tra i palazzi, che poi magari  diventano garage interrati.

Frutti dimenticati

20 marzo. E’ una flora minima quella di Horatio post, le pianticine comuni che crescono spontanee nelle aiuole a bordo strada, fotografate in questi giorni col telefonino, nelle passeggiate con Argo il meticcione. Specie banali, senza quarti di nobiltà, che però ci accompagnano una vita, scandendo i mesi e le stagioni, regalando piccoli stupori, tra Pascoli e Marcovaldo. Questa è l’Oxalis pes-caprae, l’acetosella gialla, che da ragazzo si succhiava lo stelo, sudati dopo un pomeriggio di pallone, che dissetava col suo succo acido.

oxalis