doganieri 1


Tu non ricordi la casa dei doganieri
Sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.


Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. E io non so chi va e chi resta.

Eugenio Montale, La casa dei doganieri, 1930.

La grande cava sotto il nuovo Policlinico; il caseggiato di Masseria Vittoria la sovrasta. Le cave di tufo furono aperte a partire dai primi anni ’60, per soddisfare la fame di pietra della città che tracimava sulle colline. Sono enormi anfiteatri, di bellezza e silenzio solenne, come bacini relitti di mari interni, ora prosciugati, con falesie, istmi, rientranze…

doganieri 2
Prima, il tufo si cavava in grotte sotterranee: la città cresceva lasciando sotto i suoi piedi un labirinto di vuoti, sui quali ora miracolosamente regge.

doganieri 3